BANDO PER DISABILI IN PISCINA… A CHI GIOVA?

Il 20 dicembre è scaduta la convenzione per la Cooperativa Labirinto che da oltre 15 anni gestisce il settore disabili per il Comune di Fano all’interno dell’impianto Comunale Dini Salvalai.

Negli stessi giorni è uscito un “invito” o un “bando” (non sappiamo come chiamarlo), che ha come oggetto lo svolgimento di un corso nuoto per soggetti diversamente abili per l’anno 2011.

Il bando, con scadenza all’11 gennaio, sembra molto superficiale: sembrerebbe più importante presentare un ottimo “progetto di gestione” che l’offerta al ribasso. Tutto lecito, ma poco chiaro, poiché proprio la categoria del progetto non viene declinata in nessuna specificità all’interno del bando. Poca oggettività di selezione e più soggettività di giudizio.

Ma la parte meno chiara è assolutamente quella che riguarda le parti invitate al bando: solamente gli Enti di promozione sportiva (non è chiaro se quelli a carattere Provinciale o Nazionale)

Tra gli Enti invitati la U.I.S.P., la Libertas e il C.S.I (Centro Sportivo Italiano). Ma soprattutto un ente molto vicino all’assessore preposto all’assegnazione del bando: L’A.S.I. (Allenaza Sportiva Italiana). Il presidente dell’A.S.I. provinciale, infatti, fa parte del consiglio del Circolo Nuova Fano La stessa ASI in una nota ufficiale del 7  gennaio dichiara “è strettissima la collaborazione con il nuovo nato Circolo Nuova Fano per quanto riguarda l’organizzazione di convegni, attività culturali e sociali”. E lo stesso Assessore Antognozzi, a mezzo stampa il 22 ottobre, dichiara la sua adesione allo stesso Circolo. Niente di illecito, ma questa concomitanza non ci tranquillizza.

E c’è già un precedente che potrebbe aumentare la nebbia che si sta addensando su questo bando. Prima del 20 dicembre è stato fatto un altro bando molto simile a questo per l’assegnazione di un corso per la ginnastica della terza età. Il corso in passato veniva tenuto sempre dalla Coperativa Labirinto, che non ha potuto partecipare e l’A.S.I. si è aggiudicata il tutto contro U.I.S.P. e C.S.I. . Forse sarebbe bene, per opportunità politica e chiarezza verso tutti i cittadini, che l’assessore spiegasse la sua posizione. Posizione alquanto poco ortodossa e che evidenzia un possibile conflitto di interessi.

Ed infine un’ultima anomalia: a garanzia della trasparenza amministrativa, una simile procedura non dovrebbe essere pubblicata almeno sul sito internet del Comune, per portarla a conoscenza di tutti gli Enti di promozione sportiva? L’ “invito” o il “bando” non è esposto neanche all’albo Pretorio del Comune di Fano.

La nostra preoccupazione è che a vincere possano essere sempre i soliti.

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