BILANCIO COMUNALE: il rilancio dov’è?

Constatiamo che nella presentazione del bilancio comunale per il 2010 molte risorse sono state messe per fronteggiare la crisi sociale derivante da quella economica, attraverso il sostegno delle famiglie e dei più colpiti della crisi. Ma, purtroppo, è una soluzione tampone. Dove è un piano di rilancio economico?

Si dice che il turismo e la cultura siano un traino per lo sviluppo economico della città. Eppure proprio lì si sono fatti i tagli maggiori.Ci si lamenta che Fano, pur essendo la terza città delle Marche, riceve dalla Regione e dalla Provincia alcune centinaia di migliaia di euro in meno rispetto agli anni passati. Sappiamo che questo deriva da minori trasferimenti dello Stato.  Qualcuno, però, insinua che sia tutta colpa della diversità di maggioranza politica tra enti. Severi per dimostrare ciò afferma che Fano riceve il 34% pro capite in meno rispetto al comune di Pesaro, il 43% in meno rispetto al comune di Ancona e l’89% in meno rispetto ad Urbino. Ma ha senso parlare di contributi pro capite? Forse la Regione non guarda al fatto che a Fano siamo in tanti, e magari anche belli! Coma ha rimarcato recentemente Carrabs, Fano ha preso meno soldi per la manutenzione del porto rispetto a Senigallia, perché in quest’ultima realtà c’era un progetto ampio di riqualificazione della zona. Ecco, in realtà, cosa manca alla nostra città, rispetto alle altre più o meno grandi: una progettualità e una programmazione concreta. Vi ricordate come l’anno scorso il comune di Fano non ha preso un euro dalla Regione che aveva messo a disposizione ingenti capitali per l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili? La motivazione era stata laconica “A volte i bandi possono sfuggire”. Ciò non deve succedere. E sapete quanto è previsto per l’utilizzo dei contributi da parte di organismi comunitari e internazionali? Zero euro, perché non siamo stati bravi a riceverne!

E’ questo che ci aspettiamo dai nostri amministratori?Pensiamo di no. Pensiamo che sia ora che gli uffici tecnici e gli assessorati implementino fin da subito un piano per la realizzazione di progetti di riqualificazione e rilancio della nostra economia, in modo da trovarsi pronti per nuove occasioni di trasferimenti di risorse regionali e comunitarie. Le occasioni sono molteplici: una valorizzazione turistica più incisiva, il completamento della pedonalizzazione del centro storico associata alla riqualificazione del centro stesso, un potenziamento della ricerca  e dello sviluppo di nuove tecnologie nel mondo del lavoro e dell’utilizzo di energie rinnovabili da implementare nella zona ex-zuccherificio, attuare nuovi strumenti per ridurre gli sprechi energetici in modo organico e non con azioni tampone, facendo intervenire le Energy Service Company (E.S.CO.) a costo zero per il Comune. E’ ora di guardare avanti.

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