CASERMA E PARCO … PEGGIO DI TAFAZZI

Non so se ricordate il personaggio inscenato dal trio Aldo, Giovanni e Giacomo alcuni anni fa. Un certo “Tafazzi” con una bottiglia di plastica vuota, si colpiva alle parti basse per parodiare chi vuol far del mal a se stesso. Ebbene la nostra amministrazione si è “tafazzizzata” per quanto riguarda la cessione a titolo non oneroso della ex Caserma e della zona aeroportuale per il parco pubblico. In un sol colpo si è riusciti a farsi escludere da entrambe le opportunità nel riordino del federalismo demaniale. Il discorso parte da lontano ma è molto lineare: nel maggio 2009 il Parlamento ha delegato il Governo in materia di federalismo demaniale. Nel frattempo, già a partire dal 2007 il nostro comune firmava protocolli di intesa con il Ministero dell’Economia per l’acquisto della Ex Caserma e la valorizzazione di alcune aree demaniali nella zona dell’aeroporto. Nel 2009, oltretutto, il rapporto di acquisto si faceva più stringente: il “buon Carloni”, su mandato della Giunta, prorogava fino al 31/12/ 2009 la convenzione con il demanio per una promessa di acquisto dell’importo di 21 milioni di euro (video memorabile sul nostro sito cliccando sull’immagine dell’articolo). Nella primavera di quest’anno il governo decretava il federalismo demaniale con l’ attribuzione di alcuni terreni e strutture statali, alle Regioni, Province e Comuni. E guarda caso, con il Decreto Legge n. 94 del 2010 all’art. 5 , lettera e) comma 2, così si dichiara l’esclusione di alcuni immobili: “i beni appartenenti al patrimonio culturale, salvo quanto previsto dalla normativa vigente; i beni oggetto di accordi o intese con gli Enti territoriali per la razionalizzazione o la valorizzazione dei rispettivi patrimoni immobiliari sottoscritti alla data di entrata in vigore del presente decreto”. Tremonti mica è fesso: perché ci deve dare una cosa gratis, quando abbiamo già detto di volerla pagare. Ma ecco la perla finale. In piena trattativa e controlli incrociati su possibili modifiche e reintegri di immobili da parte del Ministero, il comune di Fano nel luglio 2010, decreta a maggioranza (con la ferma “scomunica” da parte di tutta l’opposizione) le delibera dove si dice, sostanzialmente, che se il Ministero  inserisce la caserma Paolini nell’elenco dei bei trasferibili agli enti locali, noi rinunciamo ad acquistarla,  altrimenti siamo ancora disposti a pagarla.

Tafazzi in confronto al Comune di Fano è un novello principiante. Scordiamoci di avere la ex Caserma e i terreni per il parco al Vallato a titolo non oneroso. E’ inutile, ora, attivare commissioni e incontri. La frittata è ormai fatta!

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