COMPLIMENTI, GRAZIE, BIS

Passata la sbornia della conferenza stampa del Sindaco sulla chiusura dell’anno 2012, da sobri analizziamo i dati e le considerazioni che ne sono scaturite. Visto che Aguzzi ci ha tirato in ballo più volte, gli rispondiamo volentieri. Punto primo: premio per la trasparenza delle attività comunali. Ne siamo ben felici e diciamo, con una punta di orgoglio, che il merito è anche un po’ il nostro. Giorno dopo giorno e mese dopo mese abbiamo incalzato l’amministrazione a fare sempre meglio nel campo della trasparenza: pubblicazione degli atti sul sito internet, contatto diretto con i cittadini, riprese video del consiglio comunale. Ma ancora c’è molto da fare: provate a chiedere a un normale cittadino se riesce a capire cosa l’amministrazione sta decidendo e cosa si fa all’interno del Comune. Buio fitto. Non basta solo rigurgitare sull’albo on line le delibere e le ratifiche scritte in modo burocratico e asfittico, scoprendo che dopo alcune settimane gli stessi documenti non sono più recuperabili dal sito. E dove sta il bilancio annuale compilato in modo comprensibile e facilmente analizzabile, come da sempre chiediamo per tutti i cittadini? Occorre una banca dati organizzata e ben fruibile dal pubblico. Ma con il personale del servizio informatico sempre più in deficit, sarà difficile. Al contrario sono semplici da realizzare le riprese video del consiglio comunale in diretta e in differita internet . Noi stessi ci siamo proposti gratuitamente. Ma è tanta la voglia reale di questa amministrazione di rendere di pubblico dominio tutto ciò che veramente e concretamente si decide per la città, che la risposta è stata: “No, grazie!”

Questione raccolta differenziata. Ancora il Sindaco si crede un illusionista. Si loda e si sbroda dei grandi risultati raggiunti. In realtà al 2012 Fano è l’ultima città delle Marche con più di 40 mila abitanti per livello di raccolta differenziata. Non scordiamoci che ad oggi raggiungiamo un misero 50%, quando nelle previsioni della stessa giunta già nel 2012 dovevamo aver superato quota 65%. E continuiamo a pagare l’ecotassa per queste inadempienze.

Infine, la perla delle perle: asfaltature, interquatieri e nuova piscina. Noi abbiamo chiare in mente le parole degli assessori competenti  che si sono succeduti in questi pochi anni: faremo tutto entro luglio, poi no, entro settembre, poi no ancora, a marzo. Al cittadino non rimane che una domanda da fare: ma di quale anno?

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