Ex Agip: solito strabismo o guardiamo al futuro?

Nell’ultimo consiglio comunale il Sindaco ha invitato i gruppi consiliari a proporre contributi, relativamente alle “sorti” dell’area Ex-Agip, per la quale è in corso la bonifica ma sulla quale –sintetizzando il messaggio del sindaco- c’è l’idea di far fare un progetto all’ufficio Lavori Pubblici, ma di fatto ancora non c’è niente. E la piega sembra essere: un po’ di tutto… un po’ di verde, un po’ di pista ciclabile, ma anche qualche parcheggio: non scontentiamo nessuno, ma non risolviamo niente.

Strabismo è dir poco: pensiamo alla Fano che verrà ma agiamo come 50 anni fa.

Noi crediamo che l’area ex-agip sia un tassello fondamentale di una struttura urbana più ampia, che è la fascia che circonda il centro storico, sulla quale è bene iniziare a fare scelte in una visione non strabica con un occhio ancora “bloccato” sul passato, ma che guardi coerentemente in avanti, con una veduta più ampia e coraggiosa.

E per questo vogliamo rilanciare e chiedere al sindaco due cose.

Chiediamo anzitutto di avviare una riflessione strategica e le conseguenti fasi di progettazione e realizzazione non solo sull’area ex-agip ma su tutta la cinta urbana attorno al centro storico, con un progetto che punti sia a rivalutare l’immagine della città che a far evolvere le possibilità e modalità di accesso a quella fascia e al centro.

E allora -ad esempio- perché tutti parlano di problemi di traffico, sia nella rotatoria che per la scuola Corridoni, ma nessuno ha il coraggio di ipotizzare di avere magari proprio lì un hub per bus navette, che vanno e vengono dai parcheggi scambiatori fuori dal centro?

Chiediamo poi di imporre, che i progetti siano sempre più orientati ad un progresso sostenibile. In maniera fattiva, non solo a parole. La città di domani, si imposta oggi ed è ora di evolvere. E allora – sempre ad esempio- perché non considerare di inserire nel progetto, in ambiente riqualificato con del verde che faccia da cuscinetto, punti di ricarica veloce per tutti i mezzi elettrici, pubblici e privati, pensare ad eventuali pensiline in quell’area con pannelli fotovoltaici per il riparo delle biciclette, implementare una mobilità ciclo-pedonale sicura, anche in corrispondenza degli attraversamenti, così da incentivare l’utilizzo della bici davvero?

L’utilizzo dell’area ex Agip è una grande occasione per dimostrare che c’è una visione organica di città e che crediamo nel progresso sostenibile.

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