FANO, CITTA’ DENUCLEARIZZATA

Nella nostra città in questi ultimi giorni si è parlato molto del referendum soprattutto per quanto riguarda l’acqua pubblica, tema fondamentale per noi di Fano a 5 Stelle, ma che rischia di oscurare ingiustamente altri due temi altrettanto importanti su cui i cittadini italiani e ancor di più i fanesi si sono espressi con forza: il legittimo impedimento e il nucleare.
Per quanto riguarda il primo punto non possiamo che gioire! Gli italiani sono stanchi delle leggi ad personam cucite addosso al nostro premier, studiate solo per fargli evitare la legge, davanti alla quale, fino a prova contraria, siamo tutti uguali.

Il secondo punto, il nucleare, riguarda più da vicino la nostra città, in quanto le centrali nucleari da qualche parte le avrebbero pur dovute costruire. Ed è questo che ha spinto Benini, sorretto da tutta l’opposizione, a discutere in consiglio il 20 ottobre scorso una mozione volta ad impegnare la giunta a fare tutto il possibile per allontanare l’incubo nucleare dalla nostra città. Oltre il 95% dei cittadini fanesi ha ribadito pochi giorni fa che il nucleare non lo vuole. Eppure in consiglio, pochi mesi fa, i rappresentanti del popolo hanno bocciato la mozione, dimostrando nei fatti idee diametralmente opposte a quelle dai cittadini che governano. E per piacere non veniteci a parlare di “onda emotiva”: i cittadini fanesi non sono adolescenti con scompensi ormonali e sanno benissimo quello che vogliono.
Fano a 5 Stelle è ora pronta, insieme a tutte le forze politiche che lo vorranno, a presentare un’ulteriore mozione contraria al nucleare (Verba volant, scripta manent), sperando che questa volta i signori Antonucci, Bellucci, Di Sante, Mattioli, Palazzi, Nicusanti, Pierelli, Cecchi, Cicerchia, Gresta, Polidoro, Santorelli e Serfilippi (o chi gli è succeduto), abbiano cambiato idea o quanto meno siano disponibili a non affossare di nuovo una mozione condivisa da oltre il 95% della città che governano.
Il definitivo tramonto nel nucleare ci deve inoltre far riflettere sulle strategie energetiche del nostro paese. Secondo noi di Fano a 5 Stelle non c’è occasione migliore per studiare alcune misure nella nostra città al fine di incrementare l’apporto delle rinnovabili, foriere anno dopo anno di incredibili miglioramenti, magari predisponendo dibattiti e studi. Tutto ciò può portarci all’individuazione di opportunità a basso impatto ambientale, come potrebbe essere quella di coprire i tetti di alcuni edifici pubblici compatibili con pannelli fotovoltaici.
Interessante sarebbe anche lo studio di particolari incentivi od agevolazioni per creare un polo delle rinnovabili nella nostra città (zona ex zuccherificio?), che possa attrarre questo fiorente e sano tipo di industria e che sia capace di fornire ricchezza, benessere e soprattutto lavoro ai tanti cittadini che si trovano ancora senza lavoro in seguito alla crisi del settore nautico. Sarebbe bello poter dire tra qualche anno “Fano, la città dell’energia pulita”.

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