HA RAGIONE NEUMANN

Ha ragione Neumann quando dice che Santorelli non doveva firmare per i referendum a difesa dell’acqua pubblica. Qual è la coerenza, infatti, del presidente del consiglio comunale, che ha osteggiato per mesi (senza alcun diritto legislativo o regolamentare) la proposta, da parte di Bene Comune e Fano a cinque stelle, di modifica dello Statuto comunale per mettere nero su bianco che la gestione dell’acqua non può essere un ambito di speculazione economica e che deve rimanere interamente in mano pubblica? Come può il rappresentante locale del Popolo delle Libertà un giorno avvallare ogni mossa del governo nazionale, non criticando la stessa legge di privatizzazione e, in un altro, firmare contro la stessa legge?

Lasciamo perdere le motivazioni che porta Neumann: la bontà della legge che privatizza sta nel far entrare aziende che si batterebbero per eliminare i disservizi e ridurre le perdite di acqua. Quando in tutte le realtà nazionali, dove il privato è entrato anche con quote di minoranza, le bollette sono aumentate e i servizi peggiorati.

Forse anche La Tua Fano dovrebbe farsi un esame di coscienza: ha chiesto a gran voce di entrare, ora, a far parte del comitato che raccoglie le firme per il referendum. Ora che ha visto montare il senso civico dei cittadini fanesi, accorsi a firmare in massa. Non poteva, La Tua Fano, aderire fin dal primo incontro del comitato? Per coerenza e per fugare ogni dubbio di strumentalizzazione, forse La Tua Fano avrebbe fatto bene ad applicare, fin da subito, una ferrea lotta all’interno del consiglio comunale contro la privatizzazione e avrebbe dovuto proporre ai suoi elettori di andar ai banchetti a firmare. Ma questa volta, la coscienza civica dei fanesi che hanno già apposto la loro firma, ha anticipato le mosse, dubbie e ritardatarie, dello stesso staff della lista.

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