I FURBETTI DELLA CONTRAVVENZIONE

<< Caro amministratore, i cassaintegrati e quelli che faticano ad arrivare a fine mese non si possono permettere di rischiare una multa, dice Lei. E se qualora cadessero in “agguato”, vi  assicuro che una seconda volta staranno ben attenti a rispettare i segnali. In realtà coloro che non rischiano sono, invece, quelli che infrangono regolarmente sapendo di essere raramente multati, e che possono permettersi di pagare. Lo dimostra il fatto, che si seccano per le multe ricevute “con troppa frequenza”. Se non è educazione preventiva il sistema degli avvisi sul posizionamento degli autovelox o una prima multa, cosa è allora?  I vigili sono fin troppo tolleranti. Interferire sull’operato di chi svolge il proprio dovere con professionalità mi pare alquanto “indelicato”>>

Non possiamo che associarci alle parole di questo nostro cittadino, anche perché una sana educazione e prevenzione viene anche da sanzioni che giustamente ammoniscono sul proprio operato. Quando si vedono zone di divieto di sosta che sono diventati posti riservati ai furbi, macchine parcheggiate sui marciapiedi o che invadono e si fermano sulle corsie ciclabili e contro i portoni fino a impedire l’ingresso alle abitazioni, auto che passano con il rosso… beh, non c’è giustificazione che tenga. Speriamo che questa azione di sorveglianza ed educazione alla civiltà non finisca in un fuoco di paglia.

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