Il bacio di Giuda

Ma che bella iniziativa quella della “notte del bacio più grande”! L’assessore Santorelli è d’accordo nel promuovere un’iniziativa che rinforzi valori come l’altruismo, la concordia e l’amore, ma non solo l’amore tra innamorati, “come è ad esempio San Valentino, ma una notte per tutti coloro che amano e per quanti vogliono dimostrare questo sentimento verso un’altra persona che non deve essere necessariamente il partner ma anche i propri figli, i propri fratelli, i propri nipoti, i propri amici”. D’altronde da un esponente del Partito dell’Amore non ci si poteva attendere altro, travestito anche da novello “Figlio dei Fiori” (come non ricordare la celebre frase “Peace and Love”!).

Ma il vero motivo della amorevole iniziativa è salutare a buon diritto il rientro (meglio dire l’acquisto, visto che abbiamo pagato più di 15 mila euro per riaverli) dei Baci Perugina al carnevale di Fano. Ma i vecchi carnevali in cui il getto dai carri ne era privo, erano manifestazioni tristi e senza una così copiosa affluenza di gente?

Sì, il nostro è e sarà il carnevale delle famiglie e dei bambini. Ma solo i nostri bambini però, non quelli dei paesi del terzo mondo, ovviamente.

Infatti il nostro Assessore si è guardato bene dall’elencare l’amore per il prossimo in un senso che esca fuori dalle parentele più strette. Certo, avrebbe rischiato di cadere in una palese contraddizione dovuta al fatto che, la Perugina, appartenendo alla Nestlè (che tanto ha fatto “contro” le politiche legate al valore dell’amore e della solidarietà, visto che ha subito condanne dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’UNICEF per le modalità con cui promuove la commercializzazione del latte in polvere), rappresenta il simbolo opposto a tutto questo.

Troppo rischioso parlare di amore “equo e solidale”, meglio limitarsi all’amore parentale, filiale e tra innamorati.

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