IL GIOCO DELLE TRE CARTE PER IL BILANCIO

A sentire l’assessore Cecchetelli il nostro Sindaco e la Giunta hanno amministrato molto bene, dato che l’avanzo di amministrazione accumulato a fine 2017 dal Comune è di circa 23 milioni di euro! Anche l’Europa è contenta a questo punto, pure la Merkel! Peccato che studiando i documenti la realtà è un’altra.

La stessa Cecchetelli precisa, nella sua dichiarazione alla stampa, che l’avanzo di 23 milioni è tutto sulla carta, ma non nella reale disponibilità, poiché, ad esempio, non tiene conto che lì dentro ci sono anche i crediti inesigibili (oltre 5 milioni di Euro che non saranno mai incassati, in buona parte multe e sanzioni), le perdite stimate per i contenziosi legali (un milione e seicentomila euro), oltre alla parte di avanzo vincolata e la parte già destinata ad investimenti deliberati. L’avanzo disponibile, ovvero le risorse effettivamente spendibili dal Comune per i nuovi interventi, ammonta alla più modesta cifra di 8 milioni e settecentomila.

L’assessore però omette di comunicare che il risultato economico dell’anno 2017 è in perdita (di 3 milioni e quattrocentomila per quanto riguarda la perdita operativa, e di 1 milione e quattrocentomila per quanto riguarda la perdita d’esercizio netta), tanto che i revisori dei conti hanno dovuto osservare che “l’equilibrio economico è un obiettivo essenziale ai fini della funzionalità dell’ente. La tendenza al pareggio della gestione ordinaria deve essere pertanto considerata un obiettivo da perseguire.

Osserviamo inoltre che ogni anno si verifica puntualmente quello che contestiamo quando viene approvato il bilancio preventivo, che costituisce la sintesi dell’impegno politico dell’amministrazione. Ogni anno vengono previste cifre enormi per alienazioni di beni immobili che puntualmente non vengono realizzate (nel 2017 c’erano 21 milioni e mezzo di entrate previste in conto capitale, contro i soli 3 milioni realizzati a consuntivo), e, di conseguenza, anche le previsioni di investimenti inserite nel bilancio preventivo si rivelano aleatorie.

Da ciò si desume che tutte le opere elencate dal Sindaco per il 2017 e 2018 poggiano ancora in parte sul colpo di fortuna del 2016 con lo sblocco del patto di stabilità, e in parte sul minimo consentito dal bilancio a causa di una gestione quasi da “condominio” della nostra amministrazione.

Occorrerà nei prossimi anni mostrare ai cittadini quali sono i dati veri e quelli invece da propaganda (una vera operazione di trasparenza), individuare nuove vie di impiego delle risorse pubbliche, dando un senso unitario a queste azioni. Non certo come fa Seri, che appena succede qualcosa in emergenza annuncia un’azione di riparo: dopo l’accoltellamento al Pincio ha annunciato il progetto di riqualificazione, dopo l’ennesimo allagamento del sottopasso al Lido ha annunciato lavori di risoluzione del problema, dopo anni di problemi per il porto, ha dovuto spingere per un intervento di emergenza per il dragaggio. Questa non è visione politica della città, questa è semplice amministrazione ordinaria di una città che potenzialmente potrebbe essere una delle più belle e attrattive città delle Marche, ma che a causa di poca intraprendenza e problemi interni alla giunta non riesce a rifiorire.

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