IL TEMPISMO DI MARIA ANTONIA CUCUZZA

Spulciando il bilancio comunale ci si imbatte in questioni al limite della realtà, che lasciano dubbi e perplessità. Spesso neppure gli esperti del settore riescono a dare una risposta. L’unica cosa certa è che il Comune di Fano  deve versare, per tutti i cinque anni di mandato, circa 50 mila euro per i contributi previdenziali ad un assessore che, negli ultimi 10 anni circa, non ha mai lavorato. Ma, stranamente, ha iniziato a lavorare subito dopo le elezioni vinte. Ebbene si, l’assessore in questione è il vicesindaco Cucuzza. Per capirci meglio, nel lontano 2009, e precisamente il giorno 8 e 9 giugno, a Fano ci furono le elezioni amministrative, vinte, come sappiamo, dalla coalizione Uniti per Fano. Con una tempestività sorprendente, il 16 giugno l’Assessore “in pectore” Cucuzza viene assunta da una società di consulenza fanese. Il 23 giugno viene nominata Assessore e Vicesindaco e il 24 giugno va in aspettativa. La conseguenza di tutto ciò è che il Comune di Fano è costretto a versare i contributi previdenziali all’Assessore per una cifra annua di 10.150 euro per aver lavorato solamente 8 giorni! Perché tutto questo? Perché una società privata assume una persona sapendo quasi sicuramente di non poter usufruire della sua prestazione lavorativa?

L’assessore non potrà trincerarsi dietro la privacy: qui stiamo parlando di decine di migliaia di euro sborsate dalle tasche dei cittadini fanesi! Forse ci dirà che è stato un semplice incastrarsi di coincidenze e che tutto questo si è verificato “a sua insaputa”? Noi a tal proposito aspettiamo un chiarimento pubblico in nome della trasparenza che tutti i cittadini si meritano.

Comunque sia auguriamo alla Cucuzza, dopo questo mandato elettorale, di poter proseguire brillantemente in questo suo nuovo lavoro e che possa maturare una buona pensione. E’ giusto che assessori e sindaco abbiano i contributi versati per la loro attività durante l’aspettativa lavorativa. Ma che se li meritino con un comportamento limpido e senza “trucchi”.

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