INDENNITA’ AMMINISTRATORI AATO, COLPO DI SPUGNA!

Il 30 luglio 2010 il Parlamento italiano converte in legge il decreto legislativo nr. 78/2010 “norma di contenimento della spesa pubblica” dove si stabilisce, tra le altre cose, il divieto di elargire indennità, retribuzioni e gettoni  per i componenti di organi collegiali presenti in unioni di Comuni e forme associative di Enti locali. Per questo motivo il consiglio di amministrazione dell’ A.A.T.O. nr. 1 marche nord, nel quale vengono prese decisioni sulla gestione economica della risorsa acqua a livello provinciale pesarese e che rientra appieno negli organi pubblici sopra menzionati, con delibera n. 15 del 13.09.2010 decide di non elargirsi a partire dal 31.05.2010 alcun emolumento, ma contemporaneamente chiede di aumentare il capitolo di previsione per “rimborsi per gli amministratori”. Tutto bene? Assolutamente no. Il meglio arriva il 23 febbraio 2011. Con un colpo di spugna, lo stesso consiglio di amministrazione decide di non tener conto della legge e ripristina le indennità per tutti gli amministratori! Tutto ciò comporta un esborso pubblico di  78.583 euro. Vi chiederete, ora, se questo valzer di delibere sia terminato. Ebbene no, il balletto termina quest’anno, quando il consiglio decide nuovamente, per l’intervento di una nuova legge, di interrompere le indennità per il 2012.

Di fronte a questo disastro istituzionale, chiediamo al Sindaco di Fano, di scuotersi dal torpore autunnale e  di ricordarsi d’essere uno degli azionisti di peso di A.A.T.O.  (per il 12,17%). Perciò si attivi per provvedere al recupero degli emolumenti percepiti dal cda A.A.T.O. dall’entrata in vigore del decreto 78/2010, cioè il 31/05/2010, fino al termine del 2011, al di fuori dei confini delle norme.

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