LA PRIMAVERA FANESE

Certo è che questa primavera 2010 è davvero impertinente: tempo bello durante la settimana e pioggia nei week end. Proprio come l’aria che tira nella maggioranza politica fanese: quando credi che arriva il sereno, ecco che si addensano nuvoloni minacciosi. Avete sentito in questi giorni che Aguzzi ha rassicurato tutti sulla crisi della giunta. “Ho un mandato degli elettori e lo rispetterò, continueremo a governare serenamente questa città”. Stesse parole di quando, per un niente, ha “rischiato” di essere candidato governatore  nel centro-destra alle regionali. Ed è proprio da lì che parte tutto: proprio Carloni e il PDL si sono opposti alla candidatura di Aguzzi. Il Sindaco avrebbe assunto un ruolo importantissimo all’interno del loro partito, divenendo il “grande intruso”. Per più di un anno la “politica del fare” fanese è rimasta bloccata dalle peripezie di Carloni (promesse elettorali di piste aeroportuali, acquisto ex caserma…). Ad Aguzzi non gli è parso il vero di rifarsi appoggiando per le Regionali, invece di Carloni come da copione, la Foschi, candidata completamente al di fuori dalla sfera politica fanese e in grado di offrirgli un bel lasciapassare per le prossime politiche del 2013. Apriti cielo! Pdl su tutte le furie. E ad oggi, con l’occasione dell’emendamento del PD per rimpinguare il settore turismo (tanto amato da Carloni che appoggia gli esercenti e tanto bastonato da Severi, uomo di fiducia di Aguzzi), il PDL avrebbe voluto dimostrare il proprio peso in giunta. Peccato che Aguzzi abbia minacciato di fare cadere la stessa giunta! Sempre per fare sentire il suo potere a Carloni, mica per altro: così nel curriculum politico dell’ex assessore fanese e del PDL ci sarebbe stata la macchia della caduta della maggioranza della propria città. Insomma, motivi di alta politica! Peccato che questa querelle va a penalizzare proprio quei settori che dovrebbero  essere trainanti dell’economia locale: turismo e cultura.

Ora Casoli (senatore del PDL), venendo a Fano, fa buon viso a cattivo gioco, dopo aver sentito l’eco delle urla tra il sindaco e quelli del PDL. I fanesi fanno, invece, cattivo viso a cattivo gioco: non ne possono più di questi bisticci politici. Bisticci e giochi di potere che purtroppo si trascineranno per i prossimi anni. Siamo certi che non ci sarà nessun “ribaltone”, così come siamo convinti che ci attendono 4 anni “ingessati”, dove la “politica del fare” sarà la solita promessa non mantenuta. C’è una politica di facciata dove regna il sereno, e una stanza dei bottoni dove regna la bagarre. “Fano a cinque stelle”, con la solita schiettezza, porta questa analisi alla cittadinanza, ribadendo che i fanesi si meritano di più. E’ anche per questo che la partecipazione civica e la trasparenza nella gestione locale sono e saranno i nostri punti di riferimento. Non lasciamo nelle mani dei politicanti di professione il nostro futuro.

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