LO STRANO CASO DELLA VARIANTE EX ZUCCHERIFICIO

ex zuccherificio 2In merito alla scandalosa faccenda della variante dell’ex zuccherificio, alcuni consiglieri comunali di maggioranza, risvegliatisi dal torpore in cui versavano, sembra abbiano preso coscienza e deciso di non votarla al prossimo passaggio in Consiglio Comunale. Finalmente, meglio tardi che mai! Sarebbe il caso di esclamare, se non fosse che, pian piano, stanno venendo a galla le strane incongruenze progettuali, guarda caso tutte a svantaggio della cittadinanza e a vantaggio dei proprietari.

In questo balletto di fine legislatura, restiamo sempre più convinti che la variante sia illegittima e, ad oggi, nessuna seria risposta tecnica è stata data alle nostre osservazioni fatte nella mozione in cui se ne chiedeva il ritiro in sede di Consiglio Comunale.

Ricordiamo in sintesi di cosa si era discusso, con tanto di botta e risposta:

1) I progetti degli attuali capannoni dovevano sottostare ad un piano di attuazione come prevede la scheda di comparto? Il Sindaco era al corrente che violavano le norme di salvaguardia perché contrari alle prescrizioni della scheda in quanto non inquadrati in un piano di attuazione? Perché non sono stati sospesi in attesa dell’approvazione del piano di attuazione?

Risposta del sindaco in Consiglio Comunale: “secondo te è così, (Rivolto al Consigliere H. Omiccioli) secondo me no!”…… dare una spiegazione dal punto di vista procedurale e della normativa è chiedere troppo?

Risposta del consigliere di Maggioranza Mattioli: “un serio piano di attuazione può essere fatto solo dopo l’approvazione della variante”….. e se invece la scheda del comparto lo richiede prima, come la mettiamo?

2) Per l’edifico pubblico da prendere in permuta avete stabilito un valore?

Risposta dell’assessore Falcioni: “prima approviamo la variante e poi ci diranno quanto vale”…. Ora, quale stratega dell’economia stipulerebbe un compromesso per l’acquisto di una casa senza pattuire in anticipo tutte le condizioni? E se l’acquisto si rivelasse un bidone, poi come tutelarsi?

Infine, ci vengono a dire oggi, che tutta la mega operazione ex zuccherificio frutterà alle casse comunali solo la modica cifra di 900 mila Euro di oneri (forse, aggiungiamo noi) e che il resto dei soldi andrà a scomputo per la ristrutturazione di due immobili marginali (ruderi di due case coloniche sul luogo), anziché destinarli per la riqualificazione del Centro Storico, come promesso! Non abbiamo più nessun dubbio: è la classica operazione da manuale del “buon amministratore”! Il castello della variante ex zuccherificio sta per cadere e chi se ne già accorto sta scappando. Attendiamo fiduciosi le risposte alle nostre osservazioni.

P.S. dal nostro programma elettorale già scritto e disponibile online:

Per le Varianti al PRG, si dovrà procedere ad una più appropriata valutazione in termini costi-benefici e fare in modo che i maggiori benefici avuti dal richiedente si traducano in altrettanti benefici per la collettività che vadano a ripagare i costi sostenuti (in termini di cementificazione e consumo di territorio ricadenti sulla collettività). In caso di richiesta di variante gli oneri verranno aumentati.

Questo, secondo noi, significa tutelare il bene della città.

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