MOZIONE AD OROLOGERIA…

Si fa tanto parlare in questi periodi di indagini e atti giudiziari ad “orologeria”. Ma c’è anche un’orologeria positiva. Proprio in questi giorni è apparsa la notizia che è stata avanzata una proposta, attraverso la spinta dell’Assessorato ai Servizi Sociali e l’Associazione genitori con figli portatori di handicap (Agfh), per far sì che i commercianti del centro storico si dotino di pedane per facilitare l’ingresso di persone in carrozzina. Un’idea nata da tempo: erano già stati presi accordi con le organizzazioni commerciali, ma nulla si era concretizzato. Ora sembrerebbe di sì. Benissimo, ne siamo felici. Talmente tanto che avevamo presentato, in data 10 novembre 2010, una mozione proprio su questo argomento. E guarda caso la mozione sarebbe dovuta essere discussa nel consiglio del 17 gennaio 2011. Ma per motivi di tempo è stata rinviata. Pensavamo al 31 gennaio, ma non compare nell’ordine del giorno appena uscito qualche giorno fa. Poi ecco la notizia della proposta sulle pedane.

Risultato raggiunto ugualmente senza discussione in consiglio. Iter veloce ed efficace. Ne siamo contenti: una mozione “fantasma” che ha avuto, però, un effetto stimolante alquanto concreto. Certo, probabilmente questo strano iter dimostra come la maggioranza voglia mettere il cappello su buone iniziative bipartisan. Ma non ce ne curiamo, l’importante è raggiungere lo scopo.

E’ utile, però, ricordare che nella nostra mozione c’è un valore aggiunto: prevedere nei progetti definitivi per gli esercizi che rinnovino, ristrutturino o aprano ex novo i locali, l’obbligo di installare una rampa di ingresso fissa o semovibile, o di eliminare eventuali rialzi all’entrata, se dovessero essere presenti barriere architettoniche all’ingresso. Abbiamo notato proprio come in questi mesi numerosi esercizi commerciali del centro abbiano ristrutturato o cambiato gestione in numero elevato: nessuno, però, ha abbattuto le barriere architettoniche. E’ ora renderlo obbligatorio. Aperto al pubblico deve significare accessibile a tutti.

Per questo, quando la mozione, prima o poi, arriverà in consiglio, ci auguriamo che non venga bocciata dalla maggioranza “perché ormai superata” (formula magica che non vuole dare i giusti meriti a chi la propone), ma che venga approvata nel segno dell’impegno bipartisan delle forze politiche per questo argomento così importante per la città.

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