PARCHEGGI SOTTERRANEI VIA ROMA: DOPPIA FREGATURA

roma centroDopo aver richiesto ad Aset Holding i dati sulla gestione dei parcheggi interrati di Via Roma, saltano all’occhio diverse incongruenze. Innanzi tutto: l’opera è stata fatta a scomputo degli oneri di urbanizzazione. Ci si aspetterebbe che sia un’opera funzionale e redditizia. Ebbene, ad oggi, i 77 parcheggi hanno incassato 1.708 euro a fronte di una spesa di gestione annua di 6.800 euro. Doppia beffa: un impianto non utilizzato a scomputo degli oneri di urbanizzazione e perdita economica allarmante. Quali le cause? Secondo la nostra analisi è mancata una progettazione a  monte. Tantissimi parcheggi esterni gratuiti a poche decine di metri non invogliano certamente le persone a utilizzare questo parcheggio a pagamento. Oltretutto realizzato per soddisfare le esigenze dei residenti della zona e dei dipendenti delle attività commerciali limitrofe (periodo medio-lungo di sosta). Forse che questa non è la necessità da soddisfare?

Ed ora Aset holding cerca di chiudere la stalla mentre i buoi sono usciti. Promozioni con prezzi stracciati, invito, a chi di competenza, a limitare i parcheggi non regolari con dissuasori di sosta ed a progettare sensi unici che convoglino le auto verso i parcheggi regolamentati.  Ma quando l’errore è all’origine, difficilmente si riuscirà a correre ai ripari. Qui è la visione della mobilità verso il centro storico che va rivista: non si deve attuare una strategia affinché le persone arrivino in centro in macchina, ma lavorare affinché si creino parcheggi scambiatori auto-bus o bicicletta all’entrata della città. Le eventuali opere compensative a scomputo avranno un senso se puntiamo ad utilizzarle in questa direzione.

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