PER CHI CREDE A BABBO NATALE

Spesso ci tacciano per quelli che criticano e basta. Ma provate a guardare l’Odg del consiglio Comunale del 17 dicembre. Osserverete che sono contenute due nostre interrogazioni sul caso Maiorano e sulle spese della promozione turistica. Ma soprattutto ben 7 mozioni su nostre proposte per migliorare la viabilità, la pedonalizzazione del centro, il decoro della nostra città e la trasparenza negli atti amministrativi. Non penso che servano ulteriori prove concrete per dimostrare la nostra attitudine a portare idee e soluzioni nuove.

Ma ci piace anche evidenziare le criticità della nostra città con ironia e un pizzico di provocazione. Si sa: la satira colpisce soprattutto chi è al potere. Quindi non se ne voglia il nostro sindaco Aguzzi e il nostro vicesindaco Cucuzza, se quest’anno vogliamo fare degli auguri ironici alla nostra città. I personaggi in questione saranno ritratti in alcuni manifesti disegnati a mò di vignetta come Babbo Natale e la Befana, che portano i loro regali. Meglio, le loro promesse: interquartieri, nuova piscina, strade senza buche, pedonalizzazione del centro storico, acquisizione della ex caserma, ecc. Lo slogan sarà: “Per chi crede ancora a Babbo Natale (o alla Befana)… Auguri!” Auguri ironici, speranzosi, disfattisti o scettici? Forse di tutto un po’. L’augurio vero è che tutte queste promesse possano essere mantenute nell’anno a venire. Noi ci contiamo caro Aguzzi e cara Cucuzza. Siamo in consiglio comunale per aiutare e proporre. Ma con il fiato sul collo.

Sotto il testo delle due filastrocche associate ai manifesti

“La befana vien di notte
sulle strade tutte rotte,
con la scopa di saggina
cerca ovunque una piscina.
Nel suo sacco pien di doni
c’ha la pista per pedoni.
La befana zitta zitta
non ne fa una dritta.
Passa, riempie la calzina
oh, che bella Befanina!”

“10 renne e una slitta tutta d’oro,

nella notte cantan in coro.

Sulle spalle ha un sacco rattoppato,

grande, grosso, e raffazzonato;

qua e là qualche pacchetto

per un amico o un prediletto,

un rosso nastro svolazzante

per un’opera imbarazzante.

Avanza deciso e ripete “stai tranquillo”,

all’amico costruttore che dà assillo.

Scende ratto dal camino,

capisce di aver sbagliato calcolino.

Fa aimè, una brutta scoperta

vedendo la caserma non aperta

Si dirige in fretta verso il parco

e anche li si trova al varco.

Si gratta il capo, sfrega il naso

di far meglio mi sembra il caso.

A tutti i fanesi brutti e belli

Porterò meno flagelli!

Anche se il buon Carloni

nelle ruote mette i bastoni,

prometto doni e non più bidoni!”

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