Scuola di Cuccurano: un’occasione di ascolto perduta

Dopo qualche decennio di attesa, finalmente sabato l’amministrazione Seri riuscirà a depositare la prima pietra della tanto sospirata scuola di Cuccurano. Di questo ci felicitiamo certamente, anche se purtroppo dobbiamo rilevare che anche in questo caso si tratta di una occasione mancata per la città di veder recepiti i suggerimenti dei cittadini. Infatti da un accesso agli atti evaso tempo fa che ci ha permesso di esaminare con attenzione il progetto della scuola, si evince con chiarezza che le intelligenti richieste che agli uffici tecnici comunali erano pervenute dal plesso scolastico di S. Orso sono state completamente ignorate

Evidentemente sindaco ed assessore che tanto parlano di progettazione partecipata, non amano però la partecipazione consapevole, quella che guarda esclusivamente agli interessi della collettività e del pubblico.

Il plesso scolastico di Sant’Orso nel giugno del 2013 aveva avanzato una serie di richieste:

  1. Per quanto riguarda l’esterno e gli accessi, si chiedeva la modifica alla viabilità esterna con la possibilità di inserire un tratto di strada verso le nuove abitazioni private che verranno costruite (addossate alla recinzione della scuola) in modo da creare un anello di viabilità attorno all’area scolastica che potesse migliorare il traffico dell’utenza e, in caso di emergenza, permettere ai mezzi di soccorso di agire senza ostacoli lungo tutto il perimetro della scuola. Ci risulta che tale richiesta, di assoluto buon senso, non sia stata neanche vagliata per non danneggiare evidentemente gli interessi di chi lì ha i terreni. Il risultato è che alla scuola si accederà attraverso una strada che termina in un “cul de sac” lungo la quale pochi e insufficienti parcheggi, circa una ventina, verranno realizzati in attesa che tutti quelli che realmente occorrono vengano realizzati dal costruttore quando avrà terminato la realizzazione di altri appartamenti e cioè non prima forse di qualche altro decennio.
  2. Per quanto riguarda gli interni, la fruibilità e l’utilizzo del nuovo edificio scolastico si chiedeva: l’ampliamento della corte interna con creazione di uno spazio funzionale alle attività di gioco-sport all’area aperta; di dare continuità alla copertura leggera prevista in modo da creare un portico intorno a tutta la corte e quindi percorsi coperti fino agli ingressi esterni; di realizzare gradinate fisse nella palestra (il polo scolastico non ha uno spazio polifunzionale da utilizzare anche come aula magna e le gradinate mobili previste non paiono funzionali); di verificare se fosse possibile ampliare a tutte le aule della scuola primaria il modello delle “aule verdi” previste; di realizzare elementi oscuranti esterni al fine di eliminare qualsiasi tipo di tendaggi interni; di rivedere alcuni ambienti interni come la cucina, i locali tecnici, la realizzazione di un archivio.

Siccome nessuna di queste richieste ha trovato soddisfazione, ci sembra doveroso sottolineare che con noi al governo della città ci sarà un vero e proprio cambiamento di prassi, poiché abbiamo al cuore del nostro programma il tema della vera partecipazione, non millantata. Ascolteremo certamente chi opera direttamente sul campo e le osservazioni intelligenti, come nel caso della scuola di Cuccurano, verranno senz’altro recepite e realizzate.

Invitiamo anche il sindaco Seri, che ha cominciato questa campagna elettorale al grido di “i grillini non sanno amministrare, basta vedere i casi in cui lo fanno in Italia” (a ciò porta la mancanza di argomenti), a volgere il suo sguardo non troppo distante, nella vicina Montelabbate, dove la sua collega del M5S, Cinzia Ferri, eletta come lui nel 2014, è riuscita nel frattempo ad abbattere e ricostruire ex novo la scuola primaria di Osteria Nuova secondo le più moderne tecnologie, intervento che non era neanche in programma. Se lo facesse, sicuramente ne potrebbe trarre vantaggio anche la nostra città.

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