SEMAFORO PEDONALE: quel “quid” che manca!

Da alcune settimane è entrato in funzione il semaforo a chiamata pedonale alla rotatoria di Via Cavour. Apprezziamo che finalmente, dopo mesi di annunci, qualcosa di concreto sul fronte della sicurezza dei pedoni sia stato fatto. Anche la scorrevolezza del traffico sembra giovarne. Ma ci sono delle procedure da migliorare. Ci permettiamo di dare tre suggerimenti all’Assessore Silvestri. Innanzi tutto: i tempi di attesa tra un verde e l’altro per i pedoni sono troppo lunghi. Circa un minuto e mezzo: i pedoni si spazientiscono (quando vedono che schiacciando il bottone non scatta il semaforo, interpretano questo come un malfunzionamento e tendono ad attraversare senza
attendere il verde). Per evitare queste azioni sarebbe bene accorciare i tempi di attesa ed installare un temporizzatore acustico (utile anche per i non vedenti e già presente in molte città) che a seconda della frequenza del segnale faccia capire quanto tempo rimane prima del verde, dopo aver pigiato il pulsante di prenotazione. In questo modo i pedoni in arrivo sanno quanto durerà la loro attesa e eviteranno di chiedersi quanto manca all’attraversamento, rispettando con coscienza e pazienza il tempo rimanente. Inoltre sarebbe bene rendere più visibili i semafori per i veicoli in avvicinamento. Spesso le auto passano anche con il rosso, non vedendo il semaforo posto troppo all’esterno della carreggiata.

 Questi accorgimenti renderanno questo strumento per la viabilità ancora più efficace. Un piccolo passo in avanti verso un maggior senso civico e rispetto delle regole di convivenza.

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