UN PONTE FATTO DI PAROLE

Non passa mese che il consigliere Cecchi non annunci a breve la ricostruzione del ponte dei passeggi. I soldi sono stanziati, manca solo il progetto e poi si farà il bando. Tempo due mesi e tutto sarà realizzato (era dicembre 2011). Ma aggiunge sempre una postilla, pesante, però, come un macigno: “dopo che verrà rinnovata la convenzione con l’ENEL”. Che è la proprietaria dell’area. Poi arriva l’assessore Serfilippi a dire che non occorre attendere la nuova convenzione, quella vecchia è rinnovata tacitamente secondo il parere di alcuni legali, ma va rinnovata nel 2014. Infine l’assessore Silvestri afferma che in realtà questo rinnovo tacito è in una specie di limbo, molto “fumoso”, con criticità reali attuative.

Purtroppo, dai dati che abbiamo, la situazione è ben più grave. Sapete da quanto tempo questa convenzione non è stata aggiornata? Scartabellando tra i documenti del Comune, gli accordi sono stati siglati dal 1977 al 1986 e dal 1991 al 1999. Poi il vuoto. Il Comune non potrebbe, ad oggi, ricostruire il ponte che è in realtà sul terreno dell’ENEL. Nei testi delle convenzioni non si parla mai di tacite proroghe. Che fare ora? Innanzi tutto evitiamo di fare annunci spericolati. Poi prendiamo contatti con l’ENEL affinché almeno il ponte possa essere ricostruito, sotto la tutela di qualche accordo, anche parziale ma specifico per l’opera da fare. E non solo in base agli accordi “alla spicciolata” dell’Assessore Serfilippi. Inoltre, elemento forse il più importante, manca ancora il progetto dell’ufficio tecnico comunale. Signor Cecchi e assessore Serfilippi: poche parole e più fatti.

Per sensibilizzare l’amministrazione abbiamo già in cantiere la realizzazione della seconda Festa “Riprendiamoci i Passeggi” verso il mese di maggio/giugno: bambini e mamme animeranno con merende e giochi una parte di Viale Mazzini. La cittadinanza attiva non si arrende.

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