Rendiconto 2025: I Conti della Sanità non tornano

La Corte dei Conti ha parificato il Rendiconto 2025 della Regione Marche. Ma avere i conti formalmente in ordine non significa necessariamente amministrare bene.

Perché mentre i numeri del bilancio tornano, quelli della sanità raccontano una storia ben diversa.

Secondo i dati richiamati dalla Magistratura contabile:

📌 Liste d’attesa: da 82.000 a circa 110.000 richieste inevase nel 2025. E oltre un cittadino su dieci finisce per rinunciare alle cure o rivolgersi al privato.

📌 Mobilità sanitaria passiva: saldo negativo di 52,95 milioni di euro, il doppio rispetto ai 26,5 milioni del 2022. Sempre più risorse delle Marche finiscono fuori regione.

📌 Medici a gettone: 13,5 milioni di euro spesi nel 2025, contro i 4 milioni del 2022. Il segno evidente di una difficoltà strutturale nel reclutare personale.

E parliamo di una sanità che assorbe 3,86 miliardi di euro, il 76% dell’intera spesa regionale.

A tutto questo si aggiungono i ritardi nell’edilizia sanitaria, con il rischio di ulteriori aumenti dei costi, e le risorse destinate ad Agenzie ed Enti strumentali, senza che emergano risparmi proporzionati nella struttura regionale o benefici altrettanto evidenti per i cittadini.

La domanda è semplice: a cosa serve vantarsi dei conti in ordine se poi i cittadini aspettano mesi per un esame, pagano di tasca propria o sono costretti a curarsi fuori regione?

È per queste ragioni che abbiamo votato contro il Rendiconto 2025.

Non basta far quadrare i numeri. Serve una programmazione seria, capace di trasformare le risorse pubbliche in servizi che funzionano.

Perché un bilancio in pareggio non è un successo se a pagare il prezzo sono la salute e i diritti dei cittadini.

#MartaRuggeri

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