SANTORELLI COL BOTTO…

Fortunatamente non abbiamo scritto questa frase su facebook, altrimenti ci avrebbero tacciato di possibili attentatori. In realtà il “botto” si riferisce al tappo dello spumante che apriremo quando il presidente del Consiglio Comunale di Fano, Alberto Santorelli, risponderà in modo chiaro e responsabile delle sue azioni. Ci riferiamo all’infelice giustificazione della sua iscrizione al gruppo, proprio su facebook, dell’ex presidente Cossiga, che inneggia all’uso della violenza contro gli studenti che manifestano. Sapete che amiamo la trasparenza negli atti formali dell’amministrazione comunale. Ma amiamo anche la trasparenza delle azioni dei suoi componenti. A questo Santorelli non può sottrarsi. E così, facciamo nostri alcuni stralci (con il permesso dell’autore!) di una lettera aperta, scritta a Santorelli, da un giovane fanese. Un  giovane che nelle sua parole sa trasmettere un senso profondo della limpidezza dei sentimenti e della lealtà umana.

<< Mi chiamo Nicolò. Ho 25 anni. Siamo quasi coetanei. Non ci conosciamo. Oddio, credo che da piccoli ci siamo incrociati sia a casa di amici comuni, sia sul campo dei Carissimi, ai tempi del Fanella

….Ti sei iscritto alcuni mesi fa al gruppo “BRAVO COSSIGA!!”, avallando implicitamente quelle parole….

Ricordo di aver controllato quali altri esaltati avessero aderito a quelle parole. Pochi in verità. Non più di venti. Fra quei nomi, c’era anche il tuo. Il Presidente della mia circoscrizione. Potrai dire che non è vero, che c’è un errore, che non sapevi. Ti dico che è così. Te lo dico con semplicità e franchezza. Non mi sbaglio. Non ho dimenticato

“E se davvero “una persona che ricopre un ruolo politico non può permettersi di dire certe cose, nemmeno per scherzo!”, allora lo sdegno non deve valere solo per quel che si dice. Ma anche per le parole altrui che, almeno tramite l’iscrizione ad un gruppo, sembrano voler essere avallate.

….“Santorelli dice di non essere al corrente del contenuto offensivo del gruppo. Per sicurezza ha detto di essersi cancellato da tutti i gruppi di cui faceva parte su Facebook.”…

Rewind. “Santorelli non sapeva” Eh? Come? Ho sentito bene? Come “non sapeva”…

Oltre al danno, la beffa. Cioè: non contento di cadere dalle nuvole in TV, recitavi la parte della vittima sui giornali! Ah però. Bene, ma bravo. Così intanto la poltrona di Olivieri era quasi saltata e tutta la città pareva essergli contro. Tu invece ti attaccavi a strane mode, errori informatici, truffe su Facebook. Mentivi perché io ricordo dal primo momento che il nome del gruppo era “BRAVO COSSIGA!!”, che non è mai cambiato, che tu eri iscritto sin dai primi attimi di vita di quel gruppo. Non c’era nessuna truffa, non era nessuna moda del momento

Solo una cosa ti chiedo: non mentire. Preferisco un “non ricordo”, “non ci pesavo più”, “chiedo scusa”. Ma non mentire. Non ti urlerò vergogna. Non chiederò le tue dimissioni. Non mi interessano…

Non voglio parlare con nessun altro se non con te. Vorrei solo che tu fossi sincero. Analizzare i fatti senza mentire e poi, se ti è possibile, chiedere scusa. Quello sì, davanti a tutti…..Davanti a quante più persone possibile. >>

Siamo pronti con lo spumante: non aspettiamo altro che una risposta, finalmente!

One thought on “SANTORELLI COL BOTTO…

  1. ECCO LA RISPOSTA DI SANTORELLI sul CORRIERE ADRIATICO:

    Ribadisco – scrive – di non ricordare l’iscrizione al gruppo Facebook “Bravo Cossiga”, che rientrava tra i circa 300 gruppi a cui ero iscritto, ma ammetto che ciò possa essere avvenuto visto il mio apprezzamento per il Presidente emerito della Repubblica Italiana ma l’ingenuità commessa è stata quella di non averne verificato nel tempo i contenuti e non ho la certezza che questi non siano stati modificati. Perché in quella descrizione e in quelle frasi non mi riconosco, perciò mi sono cancellato dal gruppo appena mi è stato fatto notare. Detto questo ritengo che non ci sia nessun caso e alcun botto da fare se non cercare di riportare l’agenda politica a un sano e alto dibattito, responsabilità in primis di tutte le formazioni che siedono in Consiglio comunale. L’episodio Carloni-Olivieri va, a mio avviso, tra le cose da dimenticare del 2009, come del resto la brutale minaccia anonima ai danni di Olivieri, al quale va tutta la mia solidarietà. Ed è proprio questo il rischio che si corre quando si caricano le parole di odio e si sposta il dibattito politico dalla vita reale a quella virtuale di Facebook. Il mio augurio è che prevalga l’amore per la città”.

    NO, VI PREGO, IL PARTITO DELL’AMORE A FANO, NO!

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