VIA RUGGERI – CRONACA DI UNA MORTE ACCELERATA.

 

 

 

 

 

 

Nei giorni in cui le scuole a Fano erano chiuse per “pioggia”, Via Ruggeri, in Sassonia, veniva travolta dall’ennesima mareggiata (vedi video qui: http://youtu.be/Sd-CQD1W_4g ). Poi è arrivata la “grande nevicata”. Tanta neve, pesante, che non si sapeva dove mettere (il peso di un metro cubo di ghiaccio è di 917 Kg, quasi una tonnellata). Per ripulire in fretta la Piazza XX settembre per il giovedì grasso di Carnevale, qualcuno ha avuto la bella idea di portarla sulla massicciata di scogli in frana, proprio in via Ruggeri. Camion di ditte private hanno riversato cumuli di ghiaccio proprio sopra gli scogli sempre più sconnessi di fianco alla via (vedi foto1).

Il sole e il mare, nei giorni successivi hanno fatto regolarmente il loro dovere, sciogliendo il ghiaccio. Purtroppo la forza di gravità ha “remato contro”, in quanto il risultato finale è stato quello di accelerare la frana della massicciata, nell’aprire voragini tra quel che resta dell’asfalto e le rocce, permettendo all’acqua di scavare cavità pericolose e poco visibili (foto 2). Persino la fermata del bus è stata sacrificata (foto 3).

Tra ritardi, accuse reciproche, scaricabarile tra amministrazioni locali (Comune, Regione e Roma), ma soprattutto incompetenza e disinteresse, ora tutti i cittadini di Fano non hanno più una strada. Il nuovo pennello di scogli (perpendicolare alla costa) ferma i detriti che alimentano il riformarsi della battigia, le scogliere “soffolte” al largo non fermano l’energia delle onde, che passano senza problemi. Il solito, purtroppo, film già visto.

One thought on “VIA RUGGERI – CRONACA DI UNA MORTE ACCELERATA.

  1. Al di là del colpo di genio della neve, fosse per me chiuderei quella via al traffico definitivamente. Molto meglio farne un’area per pedoni e ciclisti. Una volta la neve, una volta il mare grosso, una volta la pioggia… il punto è che per come sono le cose adesso quella strada è assolutamente inadatta a sopportare il traffico. Per non parlare della pericolosità nel periodo estivo.

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